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Realtà Aumentata – un esperimento in linea

La realtà aumentata è uno tra i principali trend tecnologici associati alle iniziative dell’Industria 4.0 e dello Smart Manufacturing. Non c’è cliente che dica di non essere interessato a valutarla e a caprine i benefici che potrebbe portare alla propria azienda. Il più delle volte i casi che vengono considerati sono quelli legati alla gestione della manutenzione. Questo è l’approccio più semplice, non perché sia facile da implementare, ma perché è facile immaginare quali risultati si possano ottenere e come essa possa risolvere perfettamente le difficoltà e i problemi dei team che si occupano della manutenzione. Fornire istruzioni sulle modalità con le quali riparare una pompa guidando l’operatore mediante l’utilizzo di un modello animato in 3D, produrre filmati su come smontare e rimontare un dispositivo non sono solamente e sicuramente azioni utili ed efficaci rispetto agli standard operativi attuali. Identificare in uno spazio in 3D le viti da svitare, i pulsanti che devono essere premuti o gli interruttori da girare in senso orario o antiorario, sovrapponendo istruzioni in modalità grafica sui componenti fisici, può realmente far risparmiare tempo ed evitare errori specialmente ai tecnici meno esperti.

OLTRE LA MANUTENZIONE Considerando l’aspetto manutentivo un’opportunità consolidata, ho voluto testare come la Realtà Aumentata potrebbe aiutare un operatore guidandolo in una linea di produzione durante le sue attività quotidiane. Per questo motivo, con la collaborazione di un cliente, abbiamo iniziato un progetto pilota nel contesto di un’industria alimentare, selezionando tre casi non legati alla manutenzione, nello specifico: visualizzazione dei Kpi, istruzioni di cambio formato e tracciabilità. L’obiettivo del progetto pilota era comprendere se la Realtà Aumentata potesse fornire valori utili all’operatore e facilitarne le attività quotidiane. Al momento abbiamo un feedback molto precoce, ma ci sono alcuni risultati interessanti da condividere.

COME SI PRESENTA L’INFORMAZIONE È necessario rimanere molto legati alle caratteristiche chiave della Realtà Aumentata. Il suo valore differenziante principale è come viene presentata l’informazione all’utilizzatore. È sovrapposta alla “realtà”. I valori, le icone o le grafiche sono ancorati all’oggetto reale con il quale sono in relazione. Nell’applicazione standard probabilmente si userebbe l’icona di una valvola e un’etichetta “ON” per indicarne lo stato. Nella Realtà Aumentata si sovrappone l’etichetta “ON” alla valvola stessa e questo rende molto più semplice la comprensione per l’operatore. Se si sovrapponesse semplicemente una tabella con i valori in real-time dei parametri all’immagine dal vivo del dispositivo, si perderebbe molto del valore che si potrebbe fornire all’operatore e si darebbero informazioni con un formato tradizionale sfruttando uno strumento che è molto più complesso da usare.

L’AR NON È POWERPOINT L’interazione con la Realtà Aumentata è più complessa e richiede più tempo che con le “App” standard. Questo dipende in parte dal concetto di Realtà Aumentata in sé ed in parte dagli strumenti che sono disponibili oggi. Siamo all’inizio di un percorso che richiederà tempo e impegno. Credo fortemente nel fatto abbiamo iniziato un viaggio senza ritorno, ma probabilmente al momento non siamo ancora partiti dalla stazione. Un anno fa molte demo sulla Realtà Aumentata erano fondamentalmente delle presentazioni PowerPoint. Dopo un anno abbiamo una serie di esempi di applicazioni sviluppate usando tablet e occhiali. C’è ancora tanto lavoro da fare nel rendere questi dispositivi veramente “user friendly”, specialmente gli occhiali. L’interazione con l’utilizzatore è ancora in qualche modo innaturale e ha bisogno di essere migliorata. Non richiederà troppo tempo, bisognerà avere pazienza. Per questo le applicazioni vanno tenute semplici!

MOLTO TRENDY: MA IL VALORE QUAL È? Prima di considerare lo sviluppo di qualsiasi applicazione è importante chiedersi se il problema potrebbe essere risolto in modo tradizionale e qual è il reale valore che la nuova “interfaccia grafica” porterebbe all’utilizzatore. Se possibile, è meglio chiedere il parere all’utilizzatore stesso. Va sempre ricordato che la Realtà Aumentata non crea informazioni, le rende solo disponibili in modo diverso. La complessità tecnologica che si sta introducendo deve avere un ritorno di investimento generato da come vengono presentate le informazioni. A volte questo non è facilmente stimabile. Concludendo, la Realtà Aumentata è una grande opportunità per cambiare il modo di interagire con le macchine e con le linee. C’è un grande potenziale d’uso nell’industria manifatturiera, non solo nell’area manutenzione, ma anche in produzione. Ma non è la soluzione perfetta per tutto. È divertente e trendy averla, ma deve fornire valore reale, altrimenti è solo un’applicazione tipo “Pokemon Go”.

di Luigi De Bernardini
Automazione Industriale - Dicembre 2017

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