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Industrial Internet of Things: verso l’integrazione totale

L'Industrial Internet of Things apre nuove possibilità di integrazione? Sul blog di Automation World il punto di vista di Luigi De Bernardini.

Gli analisti economici ed industriali predicono che nei prossimi dieci anni la domanda di prodotti di massa altamente personalizzati guiderà l’innovazione dei processi produttivi e dell’organizzazione della produzione, attraverso la convergenza di tecnologie diverse: meccaniche, elettroniche ed IT. L’innovazione in campi come robotica, automazione, cloud, stampa 3D, social, connettività porterà ad una nuova forma di produzione identificata come “Smart manufacturing” o “Industry 4.0” o “Industrial Internet of Things”, ma caratterizzata da un profondo cambiamento rispetto ai modelli produttivi attuali tanto da essere spesso additata come la “Quarta rivoluzione industriale”.

Dopo l’avvento del motore a vapore, del nastro trasportatore e della prima fase della tecnologia IT e dell’automazione, la convergenza di tecnologie multiple porterà non a nuovi processi produttivi, ma ad una più radicale trasformazione dei processi di business legati alla produzione. Processi in cui esseri umani, macchine e risorse comunicheranno tra di loro in una maniera tanto naturale quanto oggi avviene in un social network. Interfacce proprietarie e lo sviluppo di sistemi custom di integrazione tra sistemi differenti saranno superati dall’adozione di protocolli standard e basati su internet che consentiranno di combinare in maniera flessibile componenti di fornitori diversi così da adattare velocemente ed efficacemente i processi produttivi alle richieste del mercato.

Flessibilità è da ormai qualche anno la parola chiave per sopravvivere e competere nel panorama economico attuale, ma è destinata a diventare l’elemento cardine attorno al quale strutturare qualunque organizzazione produttiva, andando al di là dei tradizionali muri di ciascun stabilimento. Il mondo della produzione è infatti destinato a diventare sempre più interconnesso fino a quando ogni cosa non sarà interconnessa ad ogni altra generando una situazione definibile di Industrial Internet of Things. E la logistica potrebbe essere il primo fronte di tutto ciò.

L’aumento della flessibilità va infatti di pari passo con la necessità di ridurre gli stock, cosa che per altro le iniziative lean hanno già indotto in molte aziende, e di conseguenza induce il bisogno di migliorare il processo di approvvigionamento che spesso comporta la gestione di un numero elevato di parti, provenienti da fornitori globali, con tempi di trasporto maggiori e derivanti da un numero maggiore di fasi produttive. Il coordinamento di tutto ciò deve essere effettuato in maniera stabile ed affidabile. La maggior parte delle tecnologie sono per altro già disponibili, ma deve avvenire una trasformazione nel modo in cui molte aziende si approcciano al mercato che, in alcuni casi, porterà addirittura ad un cambio di modello di business di cui l’Industrial Internet of Things sarà elemento centrale...

L'articolo in inglese è disponibile sul sito di Automation World

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