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Una strada più chiara per l’Industrial internet of Things

Una grande svolta in tema di Industry 4.0 ed Industrial Internet of Things è in corso. Sul blog di Automation World, il commento di Luigi De Bernardini.

Lo scorso febbraio I due consorzi più rappresentativi in ambito Industrial Internet of Things, si sono riuniti a Zurigo per sondare il potenziale allineamento delle rispettive architetture di riferimento: la “Reference Architecture Model for Industrie 4.0 (RAMI4.0)” e la “Industrial Internet Reference Architecture (IIRA)”. Stando al comunicato stampa congiunto il meeting è stato un successo, con il comune riconoscimento della natura complementare dei due modelli, una bozza iniziale di mappatura della relazione tra i vari elementi di ciascun modello ed una chiara “roadmap” per assicurare la futura compatibilità ed interoperabilità. Forse non poteva essere diversamente ed il risultato non è altro che l’ufficializzazione di quanto era sostenuto con enfasi in ogni ambiente che si occupasse a qualche titolo di Internet of Things in ambito industriale. Da un lato da ogni parte si sottolineava la necessità di avere degli standard effettivi, idonei a consentire l’adozione e la diffusione delle tecnologie coinvolte. La mancanza dei quali era per altro un profondo controsenso rispetto ad un approccio che fa della connettività, comunicazione ed interazione di oggetti a livello globale l’elemento fondante del concetto stesso di IoT. Dall’altro la mancanza di allineamento tra le due iniziative era non solo penalizzante per entrambe, ma assurdo per tutte le aziende (Bosch, Siemens, SAP, Cisco, ecc.) che per la globalità del proprio business partecipavano ad entrambe le iniziative. Elemento non ultimo inoltre credo possa essere l’estrema velocità con cui stanno evolvendo tutte le tecnologie coinvolte o alla base dell’IIoT. Velocità tale da rendere estremamente difficile e pericoloso un approccio non coordinato.

L'articolo completo è disponibile sul sito di Automation World

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