human versus machine

Uomini vs Macchine nello Smart Manufacturing

Con l'avvento della quarta rivoluzione arriveranno davvero fabbriche prive di lavoro umano? Oppure gli esseri umani continueranno a giocare un ruolo fondamentale nella produzione? Sul blog di Automation World, l'opinione di Luigi De Bernardini.

Le macchine prenderanno il posto degli uomini nei reparti produttivi delle fabbriche? E’ questa una delle domande più frequentemente associate al tema dello Smart Manufacturing. Non è una domanda nuova. Da quando l’elettronica ed il software hanno fatto il proprio ingresso negli stabilimenti produttivi, questo tema è sempre stato sul tavolo di discussione. Si è sempre ipotizzato che l’avvento dei robot potesse costituire l’inizio della fine della necessità del lavoro umano. Nel tempo si sono svolte battaglie all’insegna del timore che il progresso tecnologico potesse portare progressivamente ad una società in cui l’uomo non aveva più la possibilità di lavorare. I robot sono stati visti come la soluzione del problema del costo del lavoro.

Per anni si è considerato che la competitività delle aziende dovesse passare attraverso la sola riduzione del costo della componente umana e che le macchine automatiche fossero la soluzione. Se guardiamo alle fabbriche di oggi sicuramente esse sono molto diverse da quelle di 20 anni fa. Dal punto di vista occupazionale questa differenza non è però così significativa. Il numero complessivo dei lavoratori non è diminuito come le previsioni futuristiche facevano pensare, ma si è invece modificata significativamente la distribuzione del personale tra i vari ruoli aziendali.

Possiamo attenderci che le stesse dinamiche si ripresentino anche nella trasformazione in atto verso la Smart Manufacturing, che è così radicale tanto da essere definita la quarta rivoluzione industriale? O le caratteristiche specifiche di questa modifica tecnico socio economica sono tali da far presagire un’evoluzione molto diversa da quella vista in passato?

L'articolo completo è disponibile sul sito di Automation World

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